Cos'è i sopravvissuti delle ande?

I Sopravvissuti delle Ande

La storia dei sopravvissuti delle Ande è un racconto di resilienza, ingegno e disperazione, originata dal disastro aereo del volo 571 della Fuerza Aérea Uruguaya che si schiantò sulle Ande il 13 ottobre 1972. A bordo c'erano 45 persone, tra cui una squadra di rugby, amici e familiari.

Lo schianto iniziale causò la morte di diversi passeggeri. Nei giorni successivi, altri morirono a causa delle ferite, del freddo e della mancanza di cibo. Le estreme condizioni ambientali delle Ande, con temperature sotto lo zero e scarsità di risorse, resero la sopravvivenza una lotta costante.

Uno dei punti cruciali della loro storia è stata la decisione di praticare il [cannibalismo]. Dopo aver esaurito le scarse scorte di cibo e dopo aver ascoltato alla radio che le ricerche erano state interrotte, i sopravvissuti presero la straziante decisione di nutrirsi dei corpi dei morti. Questa scelta, pur controversa, fu cruciale per la loro sopravvivenza, fornendo loro le proteine necessarie per resistere.

Dopo settimane di attesa di soccorsi che non arrivavano, due dei sopravvissuti, [Nando%20Parrado] e [Roberto%20Canessa], presero la decisione di avventurarsi fuori dall'area dello schianto per cercare aiuto. Dopo un estenuante viaggio di dieci giorni attraverso le montagne, incontrarono un arriero cileno che allertò le autorità.

Il 22 e 23 dicembre 1972, 72 giorni dopo lo schianto, i 16 sopravvissuti furono finalmente salvati.

La loro storia è diventata un simbolo di [sopravvivenza%20estrema] e di come, in condizioni disperate, gli esseri umani possano spingersi oltre i limiti della resistenza per rimanere in vita. La vicenda è stata raccontata in libri, documentari e film, tra cui il famoso film "Alive - Sopravvissuti" (1993).